“Qua la mafia non c’è”.
Mi disse fortemente
stupita la ragazza da dietro il
bancone dove stava sistemando una serie di faldoni contenenti fatture.
Avevo appena chiesto
che rapporto c’era tra l’impresa dove ero stato appena assunto, una impresa di costruzioni,
e la criminalità.
“Tra l’altro in Calabria c’è la N’drangheta non la mafia”
pensavo.
L’impresa di costruzioni dove lavoravo in quel momento era
un impresa con circa 40 operai e una serie di appalti, alcuni piccoli come
restauri di opere pubbliche e asfaltature di tratti di strade ad alcuni più
grossi come tratti della Salerno Reggio Calabria.
